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IMPLANTOLOGIA
Cosa sono gli impianti?

Gli impianti dentali sono delle piccole viti in titanio che vengono inserite nell'osso mandibolare o nel mascellare superiore, per sostituire uno o più denti mancanti, o come ancoraggio di protesi mobili.
La moderna implantologia si basa sul processo di "osteointegrazione", attraverso il quale, grazie alle proprietà chimico - fisiche del titanio, materiale altamente biocompatibile, il tessuto osseo si lega intimamente all' impianto garantendo stabilità e capacità di sostenere il carico masticatorio negli anni. Questo processo avviene mediamente in tre-quattro mesi. Trascorso questo periodo quindi , si procede con la fase protesica, ossia la costruzione degli elementi dentari in ceramica o resina, che verranno applicati sugli impianti. Recentementi sono state introdotte delle tecniche che prevedono la possibilità di applicare delle protesi provvisorie sostenute dagli impianti, lo stesso giorno in cui gli impianti vengono inseriti ( carico immediato).

Gli impianti permettono di sostituire denti mancanti evitando di creare degli appoggi sui denti adiacenti e quindi di coinvolgere denti sani. Quindi è un tipo di trattamento più conservativo rispetto alla protesi tradizionale (ponte). Inoltre con l'implantologia si riesce a realizzare delle protesi di tipo fisso anche in caso di edentulie estese od addirittura totali, evitando delle protesi mobili (scheletrati o dentiere) che non sono in grado di ripristinare una fisiologica funzione masticatoria e risultano assolutamente poco confortevoli per il paziente.

Quanto dura un impianto?

Innanzitutto dobbiamo dire che l'implantologia osteointegrata è oggi una tecnica altamente predicibile. Le percentuali di successo superano il 95% a 10 anni.
Non esiste rigetto, in quanto il titanio è altamente biocompatibile ed è quindi accettato dall'organismo. Esistono, come in tutte le altre metodiche, delle complicanze, ma i fallimenti sono rari e comunque eventualmente non comportano il coinvolgimento di strutture adiacenti.
Gli impianti non hanno una durata prestabilita. Se non intercorrono fattori esterni (traumi, infezioni da placca batterica, gravi alterazioni dello stato di salute generale) non c'è motivo per cui un impianto possa perdere l'osteointegrazione. La casistica mondiale riferisce di impianti osteointegrati inseriti a fine anni 60 ed ancora in funzione. Nel nostro studio abbiamo iniziato nel 1992 ed i primi impianti inseriti sono ancora in funzione.

Come si inseriscono gli impianti?

Anche la tecnica di inserimento degli impianti si è estremamente semplificata negli ultimi anni. Si parte da un accurato studio del caso dal punto di vista protesico e radiologico, che ci permette un corretto posizionamento degli impianti ed una attenta programmazione dell' intervento. L'intervento viene eseguito nello studio dentistico che viene preparato ad hoc per eseguire la procedura in sterilità. Viene praticata l'anestesia locale così come per le altre procedure odontoiatriche. Quindi si possono seguire 2 tecniche:
Tecnica a lembo aperto: prevede l'incisione e lo scollamento della gengiva per visualizzare la cresta ossea. Si prepara la sede di inserimento praticando un piccolo foro nell'osso, e si avvita l'impianto. La gengiva viene suturata al di sopra dell'impianto.
Tecnica senza lembo: dove esistono delle condizioni anatomiche particolarmente favorevoli, od attraverso l'utilizzo di un guida radiologica progettata con la TAC ( Dentascan), si praticano i fori attraverso la gengiva senza incisioni e vengono inseriti degli impianti transmucosi. Si ha il vantaggio di una guarigione più rapida e del massimo atraumatismo.
L'utilizzo di questa tecnica con impianti collegati immediatamente alla protesi rientra nella procedura che abbiamo battezzato Easy Dental Implants.

 

 
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